Rilevamento dell’emissività termica superficiale nel territorio urbano
da immagini aeree rilevate con droni

 

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Recall 24h - Thermal MAP

 

AeroDron nasce con l’obiettivo di sviluppare applicazioni avanzate basate sull’utilizzo di droni per la gestione e valorizzazione dell’ambiente e del territorio.

Il volo a bassa quota permette, infatti, di avere un punto di vista privilegiato dal quale, con adeguati sensori, un drone può raccogliere informazioni digitali utilissime per descrivere i fenomeni che interessano il terreno sottostante.
La possibilità di osservare da una prospettiva aerea le coperture degli immobili, consente lo sviluppo di una serie di soluzioni applicative: dall’analisi della dispersione termica in atmosfera,  fino all’identificazione dei materiali costruttivi.
Nell’ambito di questo filone di ricerca, AeroDron ha avviato numerose iniziative, collaborando con Università, Centri di Ricerca specializzati e Aziende Industriali, con l’obiettivo di identificare nuove soluzioni o migliorare le metodologie esistenti per la risoluzione di problemi rilevanti per la comunità.

Il prgetto ThermalMAP

Il progetto consiste nella restituzione di una mappatura dell’emissività termica superficiale di specifiche aree selezionate all’interno del territorio urbano, mediante l’acquisizione di immagini aeree da drone.

Il contesto

Il progetto è inquadrato nell’ambito delle logiche di sviluppo sostenibile quali l’efficienza e il risparmio energetico nel contesto urbano.

Il progetto si allinea con gli strumenti adottati dalle Amministrazioni Comunali, relativamente agli aspetti urbanistici ed ambientali, fra cui:

Il Patto dei Sindaci, movimento europeo che vede coinvolte le autorità locali e regionali impegnate ad aumentare l’efficienza energetica e l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili nei loro territori, quindi a raggiungere gli obiettivi del pacchetto “clima-energia” dell’Unione Europea (strategia 20 20 20).

Il Piano di Azione per l’Energia Sostenibile (Paes), come atto concreto di adesione al Patto dei Sindaci, nel quale sono indicate le misure che il Comune intende proporre alla propria comunità per il perseguimento di obiettivi di risparmio ed efficienza energetica.
Nel settore residenziale, le azioni previste hanno come obiettivo la riduzione dei consumi energetici attraverso il conseguente Piano Energetico Comunale, con l’obiettivo di rendere il Comune sempre più autosufficiente dal punto di vista energetico e ridurre le emissioni di CO2.

La sostenibilità è il tema conduttore che ispira le politiche di gestione del territorio e pone al centro dell’attenzione le problematiche legate al consumo di suolo. Viene messo l’accento sul tema della ristrutturazione del patrimonio edilizio in una prospettiva di riqualificazione verso obiettivi di efficienza ambientale e rispetto dei valori del territorio e del paesaggio.

Per intervenire sull’edificato è necessario partire dalla conoscenza del patrimonio edilizio per evidenziarne i valori e le situazioni di criticità, che possono essere risolte in favore di soluzioni rispettose della salute delle persone e più efficienti dal punto di vista energetico.
Dato quindi che qualsiasi misura proposta deve partire dalla fotografia dello stato dell’arte al momento dell’adozione del piano, il progetto mira a fornire un contributo in tal senso.

Tra le informazioni utili alla formazione di un quadro conoscitivo rientrano quelle relative all’efficienza energetica degli edifici sia pubblici che privati che può essere rilevata con strumenti innovativi, tecnologicamente all’avanguardia e soprattutto efficaci.

Gli strumenti innovativi: l’efficacia dei droni

Solo una visione dall’alto permette di ottenere informazioni che comprendono le coperture degli edifici e le varie superfici che costituiscono il territorio urbano. In particolare la visione da drone, attraverso l’utilizzo di telecamere termiche radiometriche all’infrarosso oltre a fornire utili informazioni in tal senso, mostra anche vantaggi sostanziali.
Grazie ai droni è possibile effettuare rilievi a bassa quota (sotto i 150 metri) e quindi ottenere immagini ad una risoluzione nettamente più elevata rispetto ai tradizionali rilievi da aereo o satellite.
Inoltre, tali strumenti, sono altamente efficaci anche in termini economici rispetto alle tecnologie tradizionali, dove le dimensioni del contesto da rilevare sono alla scala di un territorio comunale.

In questo senso le nuove tecnologie di visione aerea a bassa quota forniscono strumenti importanti ed innovativi per mettere il comune nelle condizioni di affrontare le nuove sfide della sostenibilità. In particolare, possono mettere a disposizione in maniera semplice e a basso costo i dati sui quali costruire gli strumenti di pianificazione nel settore delle energie sostenibili.

Le finalità

Fornire all’Amministrazione Comunale un insieme di ortofoto termiche georeferenziate e orto-rettificate riguardanti la superficie urbana in termini di emissione di calore.

Lo scopo è quindi quello di evidenziare le dispersioni termiche superficiali e delle coperture degli edifici pubblici e privati, in modo da sensibilizzare la popolazione e fornire uno strumento di accompagnamento alle azioni contenute nel Paes comunale attraverso l’acquisizione di informazioni misurabili e confrontabili nel tempo.

Il progetto prevede la possibilità di acquisire informazioni spettrali all’infrarosso utilizzando immagini acquisite da voli aerei e da voli con drone.

Le fotografie all’infrarosso evidenziano il livello di efficienza dell’isolamento termico delle coperture degli edifici. Si possono in questo modo costruire vere e proprie mappe relative a singoli edifici o ad interi comparti urbanistici che possono evidenziare situazioni di inefficienza termica su cui intervenire direttamente. Nello stesso tempo queste mappe possono essere confrontate nel tempo e così fornire utili indicazioni sulla efficacia delle azioni intraprese.

È attraverso il tetto che si disperde la maggiore percentuale di calore durante la stagione invernale: si arriva anche al 40% dell’energia prodotta dall’impianto di riscaldamento. Circa il 25% delle dispersioni termiche sono dovute alla copertura e possono arrivare fino al 45%. La termografia aerea permette di determinare il livello di dispersione delle superfici in base a una scala cromatica e di rappresentare l’analisi in forma cartografica.

Tale progetto permette di investire sulla riqualificazione e ristrutturazione del patrimonio edilizio esistente con indicazioni di priorità nei confronti di situazioni di grave inefficienza o che possono configurare pericolo per la salute dei cittadini.

 

 

Il Comune disporrà di chiavi di accesso ad una piattaforma web on-line dedicata, dove sarà possibile visualizzare i dati vettoriali geo-riferiti, oltre alle immagini riprese dal drone per tutte le coperture in MCA sorvolate. L’accesso alla piattaforma permette inoltre di gestire, aggiornare e modificare autonomamente i dati nelle successive fasi di accertamento e bonifica.

Parlano di noi:

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